Pio Manzu

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Erano i primi Anni Settanta, anni di grande cambiamento e la Fiat mandava in pensione la mitica 850, lanciando la A112 (con il marchio Autobianchi) anche se il gran balzo avverrà nel 1971 con la nostra amata Fiat 127. Il prototipo era cominciato a circolare furtivamente e ben nascosto a Torino e Mirafiori l'anno precedente. Al debutto in strada fu un successo. Anzi un successone firmato nientemeno che da un bergamasco. È infatti Pio Manzù, figlio del grande scultore Giacomo Manzù, a disegnare le innovative forme dell'utilitaria, la linea insolita sotto la quale batte un motore di 47 cavalli. Quest'innovativa vettura trainerà la Fiat al vertice della classifica delle vendite e diventerà l'auto dell'italiano medio. Pio Manzù nasce a Milano nel 1939, figlio del grande scultore Giacomo Manzù. Conseguita la maturità classica, nel 1959, inizia gli studi di industrial design alla Hochschule für Gestaltung di Ulm, dopo i quali inizia a collaborare con la Fiat, fino ad allora poco permeabile a contributi culturali esterni. In parallelo continua la sua attività ad Ulm, come assistente, e inizia a collaborare con riviste specializzate («Form», «Style Auto», «4Roads», «Marcatré», e a giornali («Il Corriere della Sera»): tema di base il design automobilistico, sul quale teorizza ma innanzitutto opera. Nel 1964 progetta, dopo la tesi di laurea su «Design di un trattore di 80 cv», una vettura Gran Turismo 2 posti per la NSU Werke e, l'anno seguente, una vettura familiare Glas Autonova. Al design per l'automobile - di cui l'esempio più significativo, messo in produzione, resta la Fiat 127 prima versione e la ricerca più interessante il prototipo di un taxi da città, City Taxi, in collaborazione con il Centro Stile Fiat - Pio Manzù ha affiancato anche interventi di product e industrial design: la lampada Parentesi per Flos, frutto della collaborazione con Achille Castiglioni; il Cronotime per Ritz Italora (prodotto successivamente da Alessi) e il Portaoggetti da scrivania per Kartell. Al designer, prematuramente scomparso in un incidente automobilistico all'età di 30 anni, è stato dedicato il Centro di Ricerche sulle strutture ambientali di Verrucchio (Rn), alla cui progettazione aveva collaborato.

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